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Primavera nei Balcani

Il nostro partner ViaggiareiBalcani propone due itinerari culturali di primavera in occasione delle festività pasquali alla scoperta dell’Albania e della Bosnia-Erzegovina.

 

ALBANIA – ITALIA, QUANDO L’ADRIATICO UNISCE

PASQUA 2019

DAL 20 AL 25 APRILE 2019

 

La Storia della terra e delle genti albanesi oscilla da sempre tra attenzione e dimenticanza, esattamente come un’onda di marea avanza e si ritira. Una prima onda ed ecco il grande clamore suscitato dalla lotta del nobile Scanderbeg contro la spinta turco-ottomana nel XV secolo. Un’altra onda, ed ecco l’Albania oggetto dei desideri dell’Italia fascista e annessa al Regno di Vittorio Emanuele III. Un’altra onda ancora ed ecco le decine di migliaia di Albanesi che compaiono sugli schermi televisivi delle case degli Italiani: ammassati su barche di ogni tipo e dimensione, lasciano le coste del loro Paese per mettersi alle spalle il passato di Enver Hoxha e abbracciare il sogno italiano. E’ il 7 marzo 1991 quando giungono nei porti di Bari, Brindisi ed Otranto più di 25.000 uomini, donne e bambini. Una scena che si ripete l’8 agosto, quando la nave Vlora straripa di 20.000 persone che vedono scomparire all’orizzonte il porto di Durazzo e materializzarsi l’approdo di Bari. E poi, a seguire, ancora centinaia e centinaia di altre imbarcazioni, con l’Adriatico di fronte a promettere una nuova vita. Ma poi c’è anche il riflusso, la noncuranza e l’oblio nei confronti di un vicino sconosciuto, di cui si parla spesso per stereotipi e pregiudizi, magari prendendo a riferimento le pagine di cronaca dei quotidiani. Periodi in cui l’Albania è solo un’espressione geografica o addirittura un buco: nella memoria, nell’attenzione, nell’interesse.

Grazie al progetto varato nel 2018 con le associazioni C01 di Trieste e Mozaik di Mestresi cerca di guardare con nuovi occhi a questo Paese e a questo popolo, fermando lo sguardo sulle bellezze naturali e sul patrimonio storico-culturale, ma anche su culture e stili di vita dell’Albania di un tempo e di oggi. Ecco allora prendere forma l’idea di un itinerario di viaggio che permetta un primo contatto con le Albanie. Un percorso che nasce dalla collaborazione tra le associazioni partner C01, Mozaik e Viaggiare i Balcani, ma che si realizza grazie anche alla curiosità e alla sensibilità di viaggiatori attenti. E’ una nuova onda di marea che si espande, conquista terreno e crea nuova consapevolezza verso l’Albania e gli Albanesi.

Programma del viaggio completo:

http://www.viaggiareibalcani.it/proposta/albania-italia-quando-ladriatico-unisce/

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PASQUA 2019 IN BOSNIA-ERZEGOVINA

CAMPANILI, MINARETI, SINAGOGHE

dal 20 al 25 aprile 2019

 

Bosnia-Erzegovina … preziosa tessera del grande mosaico d’Europa. Un viaggio attraverso una terra carica di Storia, impreziosita da genti di fedi diverse, da tradizioni differenti che si incrociano, da mentalità modellate dai secoli. Un’occasione unica per ammirare questo Paese con i colori della primavera che avvolgono fiumi e boschi, abitazioni e campagne, croci e mezzelune.
L’itinerario è mosso da profonda curiosità culturale e umana per una regione spesso scossa dalla Grande Storia, in cui si intrecciano complesse storie personali, familiari e di comunità. Anche se le vicende del XX secolo ne hanno messo a dura provala specificità, la Bosnia-Erzegovina rimane un ambiente in cui il tessuto multiculturale e multireligioso si avvertono con forza, un luogo che riesce a trasmettere forti emozioni e a stimolare riflessioni.

Il ricco ricamo di mare e sasso della costa dalmata introduce ai gioielli dell’Erzegovina: Počitelj, cascata di pietra, il misticismo derviscio di Blagaj e poi la verde Neretva e la città di Mostar – un tempo centro di gravità tra Adriatico e Balcani. Qui si distende plasticamente lo Stari Most– il “Ponte Vecchio” – ricostruito dopo l’abbattimento del 1993 e simbolo di una città che vive un presente di divisione e diffidenza.
Entrati in Bosnia, Sarajevo apre le sue porte ed invita a conoscere il passato ottomano e austriaco della città, a cercare di cogliere il suo spirito e la sua pluralità aldilà del lungo assedio degli anni ’90 e delle difficoltà del Paese nel dopoguerra. Ecco così raggruppati in pochi metri i centri della fede cattolica, ortodossa, ebraica e islamica; ecco le diverse forme e architetture della città; il luogo degli spari di Gavrilo Princip, che il 28 giugno 1914 hanno fatto precipitare l’Europa nel primo conflitto mondiale; la Biblioteca Nazionale ed Universitaria, risorta dalle ceneri del 1992 … Ci si inoltra poi nel cuore della regione, giungendo a Travnik: capitale per oltre un secolo della Bosnia ottomana, ma anche capitale culturale, in quanto città natale del Premio Nobel Ivo Andrić: poeta, scrittore e diplomatico, autore della Trilogia sulla Bosnia, di cui Il Ponte sulla Drina è l’opera più nota. E ancora Jajce, eredità della Bosnia medievale, e lo spettacolo del fiume Vrbase delle sue gole. Tappa finale Prijedor, città fortemente segnata dall’ultimo conflitto, ma protagonista di uno sforzo per la ripresa della convivenza.
Un programma per un viaggio interiore, per apprezzare la bellezza della natura, delle architetture e delle persone, per riflettere su temi che sono parte del nostro presente. Un programma che mette al centro l’Europa, la sua Storia, la sua civiltà frutto di mille apporti, di mille scontri e di mille abbracci. Tutto questo con Viaggiare i Balcani e i suoi partner locali, appassionati e determinati a valorizzare questo enorme patrimonio di spirito e culture.

Programma del viaggio completo:

http://www.viaggiareibalcani.it/proposta/pasqua-2019-in-bosnia-erzegovina/

Informazioni ed iscrizioni presso l’AGENZIA VIAGGI ETLI
Sig. DANIELE BILOTTA – 0464-43.15.07 (ore 9.00-15.00)
daniele.bilotta@viaggiareibalcani.net

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