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Bicicletta / News

Il futuro della bici è …assistita?

Da anni ormai, il segmento delle Ebike sta vivendo un notevole fermento e il mercato è sempre attivo e attento ai nuovi modelli in uscita, tanto che tutte (o quasi) le case produttrici di biciclette dedicano alle due ruote elettriche, parte della produzione.

Da qualche mese abbiamo saggiato il comportamento su strada di queste biciclette, nello specifico due modelli Mtb front della casa italiana Atala con i modelli B-Cross 29 e 27,5.

Le risposte su percorsi misti o in salita (è qui che il mezzo si distingue) è entusiasmante, la bici affronta praticamente senza limiti ogni pendenza, anche su fondi sconnessi. Abbiamo cercato di impostare il grado di assistenza al minimo in modo di praticare la pedalata in maniera sportiva senza gli eccessi di aiuto motorizzato.

Il motore centrale Bosch Active Cruise si adatta perfettamente alla mountainbike ed è certamente uno dei più collaudati sistemi presenti sul mercato. Il Powerpack 400 da 400Wh propone un’autonomia massima di 180 Km (realisticamente 100 Km) e una ricarica rapida di 3,5 ore.

Le modalità di assistenza sono 4: da ECO che massimizza l’autonomia della batteria a TURBO per una guida più sportiva, passando da TOUR e SPORT che sono i livelli intermedi.

Fino a pochi anni fa, si pensava alla Ebike come ad un mezzo pesante e legato esclusivamente a telai da passeggio, indicati soprattutto a persone non più giovani o con problemi di ridotta mobilità. Da qualche anno invece sono usciti dalla produzione motori sempre più performanti montati su Mtb, sia front che full suspended, in alluminio leggero o carbonio con componentistica al top di gamma. Diverse case hanno posto in commercio biciclette “muscolari” che si spingono oltre a 4000/5000 euro, affinando contemporaneamente la produzione dei segmenti intermedi collocabili intorno alla soglia dei 2000 euro. Florido anche il mercato abbinato alle bici pieghevoli, city e trekking bike o ibride.

Dopo la prova, il giudizio finale ci fa sbilanciare verso la convinzione che la strada che questo tipo di mezzo stia tracciando, sia un percorso di non ritorno e che in futuro il mercato elettrico non potrà che incrementare.

Già oggi, possiamo constatare che una buona percentuale di cicloturisti (provenienti in maggior numero da Austria e Germania) si sono attrezzati con la bici a pedalata assistita.

Nei prossimi anni questo fenomeno probabilmente si allargherà a nuove fascie di utenza. Persone che fino ad oggi non hanno provato l’esperienza di andare in bici, oppure che hanno ritenuto l’attività troppo impegnativa dal punto di vista fisico; cicloturisti sempre più avanti con gli anni, che non vogliono considerare proibitivi alcuni percorsi in termini altimetrici o di lunghezza chilometrica. O ancora Mtbikers che desiderano affrontare senza l’ansia del limite, percorsi impegnativi in collina o meglio in montagna, raggiungendo quote e tracciati ritenuti fuori portata.

Il segmento della mobilità urbana, insieme a quello del cicloturismo è quello che subirà le maggiori contaminazioni dell’assistita, ponendo nel tempo di tre-cinque anni, una vera rivoluzione nei numeri.

Certamente la bicicletta “pura” rimmarrà il mezzo su cui buona parte degli amatori continuerà a trovare il riferimento. Ma, escludendo chi pratica l’attività dal punto vista sportivo e agonistico, una fetta importante del mercato si orienterà verso questo nuovo mezzo che riuscirà, grazie alla tecnologia, a offrire maggiori performance in termini di peso contenuto e autonomia delle batterie.

Per saperne di più: www.bicielettriche.bikeitalia.ithttp://catalogo.atala.it/14-e-bike

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